LA DIAGNOSI ENERGETICA

Per riqualificare energeticamente la mia abitazione e per verificare la bontà dei lavori realizzati (descritti nell’articolo e nel filmato dal titolo “E’ tempo di bilanci”), l’anno scorso ho fatto eseguire una diagnosi energetica.
I vantaggi economici che sono derivati dalle migliorie apportate alla mia abitazione sono stati inequivocabili e tangibili, tuttavia la diagnosi energetica ha messo in luce che avrei potuto intervenire in modo più incisivo e qualitativamente migliore:
- al posto della vermiculite, posata da me e da mio papà, con una spesa analoga e comprensiva di manodopera, avrei potuto predisporre un intervento di insufflaggio di fibra di cellulosa, molto più isolante, raggiungendo così una trasmittanza termica minore;
con la stessa fatica ed una spesa di poco superiore, avrei potuto coibentare la camera da letto con un cappotto interno di spessore più elevato dei due millimetri del sughero da me utilizzato, insufficiente ad eliminare i ponti termici;
il posizionamento dei pannelli riflettenti dietro i caloriferi, intervento che ritenevo meno rilevante, dal momento che sono stati utilizzati materiali poverissimi, è stato quello che, con l’ indagine strumentale della macchina termografica, si è rivelato il più corretto ed efficace.
Insomma, mi sono reso conto che, esclusivamente con il fai da te è difficile riuscire a calibrare al meglio gli interventi su un’abitazione e soprattutto non è possibile rilevare tutti i difetti già esistenti nella struttura.
Ora, con il calcolo dimensionale di casa mia, sono pronto a eseguire ulteriori interventi di riqualificazione energetica…..avrete presto mie notizie!
Emilio Molinari