FACCIO COMPOSTAGGIO: DETASSATEMI!
La pratica del compostaggio consiste nell’utilizzare gli scarti organici di cucina per creare un terriccio fertile da utilizzare nell’orto o per il giardinaggio. Questa pratica ha un’alta valenza ambientale ed etica in quanto restituisce alla natura parte di ciò che abbiamo usato per vivere.
In Italia i sistemi più diffusi di “smaltimento” rifiuti sono le discariche e gli inceneritori; ho posto la parola tra virgolette dal momento che i rifiuti che noi non vediamo più continuano ad esistere sotto altre forme: gas, percolati e molta altra materia solida dalla chimica complessa e incerta.
Il postulato di Lavoiser è sempre valido: “Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma”; ” quindi “smaltire”, al limite, significa trasformare. Trasformare la materia organica con la pratica del compostaggio ha un triplo vantaggio:
-personale, perchè ottengo un composto fertile per il giardinaggio che altrimenti dovrei comprare,
-sociale, in quanto si riduce la quantità dei rifiuti da “smaltire” di circa un terzo,
-ambientale, permettendo di semplificare la chimica di ciò che pretendiamo di “smaltire”.
Lancio un appello ai nostri amministratori: detassate chi fa compostaggio come fanno già in molte parti d’Italia e del mondo.
Molinari Emilio
maggio 9th, 2007 at 1:22 pm
Dammi qulche suggerimento pratico… in città non vedo come potrei farlo, visto che a Genova l’umido non si differenzia, e non ho uno spazio aperto. In campagna potrei e mi servirebbe, però dovrei organizzarmi il contenitore apposta, o no?
maggio 9th, 2007 at 9:46 pm
Che fine ha fatto il filmato?Rendeva meglio l’idea…
maggio 31st, 2007 at 12:27 pm
Mi scuso subito per la risposta tardiva, ma eravamo impegnati per Energetica, la fiera svoltasi a Genova la settimana scorsa.
E’ indubbio che fare compostaggio in città è più difficile che farlo in paese. Chi ha un terrazzino lo può fare benissimo con compostiere auto costruite ( sono meglio di quelle comprate), io l’ho fatto per molti anni (ospitando anche amici in salotto e facendoli sedere, a loro insaputa accanto alla
compostiera). Ovviamente per quei palazzi che hanno uno spazio proprio
all’aperto si può fare ancora meglio. Infatti la pratica del compostaggio è ammessa, e i problemi casomai possono sorgere se il compost non viene gestito bene ed inizia a fare cattivo odore. Chi abita in condominio ha anche il vantaggio di poter acquistare in comproprietà un biotrituratore, che facilita ed velocizza il compostaggio. La cosa più importante è quella di parlarne comunque ai condomini, magari in assemblea, solo un accenno, sembrerà un’idea un po’ pazza, ma chissà che non sia l’inizio di un’inversione di tendenza.
Emilio
gennaio 28th, 2008 at 6:58 pm
Sai dirmi dove posso trovare compostiere auto costruite? Io sto in Umbria vicino ad Orvieto…vado anche spesso a Roma. Sono gia andato in 3 negozi di giardinaggio senza successo. Anche se hai il nome di una marca che potrei cercare mi saresti di grande aiuto. Grazie!
febbraio 20th, 2008 at 11:16 pm
è un sistema che bisognerebbe adottare in Campania, spero che le si sveglino le istituzioni