Compostaggio in appartamento
Tempo fa, parlando con un amico di compostaggio domestico, gli ho spiegato il sistema che avevo adottato (una serie di vasi posizionati sul terrazzino di casa: allora abitavo in un appartamento) per poter smaltire i rifiuti organici anche in assenza di uno spazio esterno adeguato, come un giardino. Mi sono reso conto, in quell’occasione, di come sia difficile mettere in atto accorgimenti, anche relativamente semplici, quando non ci sono le condizioni strutturali adatte (come nel caso del mio amico che abitava in un appartamento senza balcone).Ho ricordato questa conversazione questa primavera, in occasione della crisi per lo smaltimento dei rifiuti nella città di Napoli. Ho cercato di immedesimarmi in un abitante di quelle zone e ho pensato cosa avrei fatto al suo posto, in quelle condizioni davvero al limite. Mi sono detto: provo a fare compostaggio estremo!Il primo ottobre 2007 è iniziato l’esperimento: mi sono procurato quattro secchi di pittura vuoti, ne ho modificato il coperchio in modo da potervi applicare una rete sottile (una zanzariera dismessa) e li ho sistemati dietro il divano, in salotto, senza dire niente a moglie e figlie.
Mi ero riproposto di mantenere il segreto per un mese intero, ma dopo solo quindici giorni mia moglie si è accorta dei secchi clandestini (non a causa dell’odore, aveva semplicemente guardato dietro al divano!). Immaginatevi la scena! Dopo lunghe trattative sono arrivato al compromesso di lasciare in casa i recipienti per tutto il mese, senza dirlo alle figlie ancora ignare. Loro non se ne sono mai accorte e addirittura una sera abbiamo invitato alcuni amici a prendere il caffè, senza che odore o presenza di insetti rivelassero la presenza della compostiera.
Ad esperimento terminato posso dire che, a parte le difficoltà oggettive di maneggiare i secchi senza sporcare il pavimento e quelle dovute al controllo giornaliero del compost (arieggiamento, aggiunta di materiale organico secco per la sua corretta maturazione) sono davvero soddisfatto del risultato: se mi trovassi in condizioni di disagio effettivo, in una situazione difficile come quella di Napoli, potrei fare compostaggio in casa……. A mali estremi, estremi rimedi!
Molinari Emilio
settembre 5th, 2009 at 4:58 pm
[...] nascondendo (con successo) i bidoni addirittura dietro il divano del salotto, (e ce lo spiega in quest post), ho scoperto che la trasformazione dei rifiuti umidi in compost non è riservata solo a [...]